Parliamo di zuccheri 3.0 – Semplice o complesso?

Sempre ispirati dagli approfondimenti Slow Food*, proseguiamo il nostro percorso sui vari aspetti del sapore dolce nella nostra alimentazione che potrebbe essere semplice, ma di fatto è invece assai complesso. Ciò che abbiamo a disposizione in natura, ormai a causa della cattiva abitudine al sapore intensamente dolce, risulta alla nostra percezione poco gradito o non invitante e per questo motivo spesso diciamo inconsapevolmente che ciò che ci piace, mannaggia, fa male!

In realtà è il nostro gusto ad essere negli anni cambiato e disabituato a sapori più naturali.

Anche i carboidrati si suddividono in semplici e complessi e, come sapete, io non parlo da esperta di alcun settore ma da consumatrice attenta che cerca di capire ciò che serve per ottenere un’alimentazione il più possibile rispettosa del nostro organismo. 

Gli effetti positivi dei CARBOIDRATI COMPLESSI, si riferiscono principalmente a ORTAGGI, FRUTTA, LEGUMI E CEREALI INTEGRALI e rappresentano le fondamenta della tradizionale DIETA MEDITERRANEA. Forniscono energia spendibile senza lasciare residui indesiderati…una sorta di energia pulita!!!

Fanno parte dei carboidrati complessi anche AMIDO e FIBRE. L’amido è composto principalmente da molecole di glucosio e presente principalmente in pane, pasta, riso, patate; le fibre invece fanno parte di tutti i vegetali che, una volta giunte nell’intestino, ne regolano la motilità, modulano l’assorbimento dei principi nutritivi e limitano quello delle sostanze nocive. Rafforzano la flora batterica intestinale e sono quindi importantissime per la salute.

Differenti sono i CARBOIDRATI SEMPLICI che sono quelli dal sapore più intenso fra cui il GLUCOSIO e il FRUTTOSIO. Nel caso del fruttosio, il problema si pone maggiormente nell’uso isolato dagli alimenti che lo contengono naturalmente (frutta), poiché in quest’ultimo caso sarebbe accompagnato dalle sostanze protettive, fra cui la fibra, che ne regolano l’assorbimento.

Sono zuccheri semplici anche il LATTOSIO e il SACCAROSIO (zucchero da cucina); il consiglio generale è quello di limitare l’uso degli zuccheri semplici favorendo comunque quelli contenuti naturalmente nei cibi insieme a tutte le sostanze protettive, però bisogna tener presente che di non meno importanza sono la QUALITA’ dei carboidrati che utilizziamo e dell’ATTIVITA’ FISICA che svolgiamo giornalmente.

Che ne pensate dunque, semplice o complesso? I cambiamenti non sono sempre semplici, ma vivendoli con leggerezza e divertimento, come opportunità di crescita e miglioramento, forse sarà meno complesso!!!

Ma poi…ma quanti dolcificanti naturali esistono? Li conosciamo tutti? Per chi vorrà seguirmi, ne parliamo ancora la prossima settimana, vi aspetto!

Nel frattempo, noi ce la mettiamo tutta con un’altra ricettina “diversamente dolce” che trovate nella sezione ricette a questo link

Biscotti con miele di fichi

Buona corsetta da Tesory in cucina… magari senza forchetta!!! 

* articolo ispirato ai contenuti del libro “Naturalmente dolci” di Slow food editore

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