Parliamo di zuccheri 2.0 – Educare il gusto

Proseguendo il nostro percorso alla scoperta del sapore dolce, oggi vediamo come possiamo rieducare il nostro gusto verso il sapore dolce per non cadere in eccessi.

“La sensibilità dei recettori del dolce varia da persona a persona ed è condizionata anche da fattori genetici. Indipendentemente da questa predisposizione, educazione e abitudini contribuiscono in modo significativo a determinare la nostra predilezione per questo sapore”*.

Se fin dalla tenera età veniamo abituati al consumo di zuccheri e altri dolcificanti, peggio se in forma di prodotti industriali preconfezionati, è probabile che modificheremo nel tempo la sensibilità al dolce utilizzandone sempre quantità maggiori. Anche ricevere “doni” a base di dolci come RICOMPENSA a comportamenti giudicati positivi da parte dei genitori, può influenzare le nostre scelte rispetto al cibo in futuro.

In generale, spesso la GRATIFICAZIONE che riceviamo dal sapore dolce è legata al funzionamento del nostro cervello che produce alcuni neurotrasmettitori che agiscono positivamente sull’umore; oppure compensiamo stress e disagi emotivi attraverso i dolci, ma questo comportamento rischia di creare una sorta di dipendenza che può portarci ad aumento di peso o squilibri del metabolismo. 

Nei prodotti industriali si fa largo uso di dolcificanti artificiali, che non forniscono calorie e riescono ad aumentare enormemente l’intensità del sapore dolce e a questo devono il loro successo. I loro effetti sulla salute non sono ancora completamente chiariti, ad ogni modo personalmente come sapete preferisco sempre andare sul semplice, sul comprensibile, sul tradizionale e non posso certo laurearmi in chimica per fare la spesa, per cui ho cercato di memorizzare alcuni concetti di base per

rieducare il mio gusto al dolce:  

Varietà degli ingredienti e moderazione;
favorire cibi naturalmente dolci;
evitare il più possibile alimenti già pronti e favorire quelli fatti in casa;
non bere bevande confezionate;
utilizzare i dolci duranti i 5 pasti della giornata e non fuori pasto;
preferire cereali integrali o poco raffinati, meglio se biologici;
usare la frutta, fresca e secca, per addolcire;
usare i dolcificanti naturali dando la precedenza a quelli ecologici ed equosolidali;
usare il più possibile lievito naturale a pasta madre e lieviti naturali per i dolci da forno;
usare solo grassi di qualità (olio extra vergine o altri vegetali, burro, panna, latte, yogurt)

Però, sono sincera, a volte nella preparazione di alcuni dolci tradizionali beh, un po’ di zucchero ci vorrebbe proprio, anche se con parsimonia perché ne basta molto meno di quanto se ne veda spesso inserito nelle ricette. Così ho fatto una ricerca e ho trovato un gruppo di aziende italiane (ben 7000 tra socie e conferenti!) che producono zucchero di alta qualità a filiera italiana e maggiormente sostenibile.

Così recita il loro sito: “Il nostro zucchero proviene solo da barbabietole seminate, raccolte e lavorate in Italia. Rispettiamo il territorio e i suoi prodotti scegliendo l’Italia ogni giorno”. Inoltre ci sono diverse informazioni interessanti da conoscere su coltivazione e prodotto finale. (Per chi volesse saperlo, si chiama Italia Zuccheri). E così, quando proprio decido di usare zucchero bianco (che sembra essere trasparente in realtà, noi lo vediamo bianco a causa della rifrazione della luce), uso questo zucchero italiano e ne sono pure felice!

Insomma, possiamo dunque dire che non esistono ingredienti magici e che non sembra giusto adoperare ingredienti e dolcificanti artificiali come alibi per mangiare senza regole; ci vuole moderazione, spaziare con gli ingredienti in modo da integrare diversi principi nutritivi e favorire la biodiversità; dedicare un po’ di tempo a noi stessi, nel caso della cucina per fare la spesa e scegliere gli ingredienti per le nostre ricette e organizzarsi al meglio per avere sempre un buon piatto sano e gustoso da mettere in tavola!!!

Per conoscere un po’ meglio le sostanze che portano energia al nostro organismo dal punto di vista del semplice consumatore che deve scegliere gli ingredienti migliori per la propria alimentazione e/o per quella della propria famiglia, se volete, ne parliamo la prossima settimana. 

Ora vi lascio con la ricettina di oggi per uno spunto diversamente dolce: 

Torta di mele e pere

che trovate nella sezione ricette a questo link

Buon appetito di gusto e senza sensi di colpa da TesOry in cucina!!!

* articolo ispirato in parte ai contenuti del libro “Naturalmente dolci” di Slow food editore

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